DAL JAZZ AL JAZZ

– Bio Mafalda Minnozzi –

 

Si chiama eMPathia Jazz Duo il suo nuovo progetto musicale e rappresenta per Mafalda Minnozzi un emozionante ritorno “a casa”, agli inizi della trentennale carriera di quella bambina che ascoltava affascinata e ad occhi chiusi Edith Piaf, Ella Fitzgerald, Billie Holiday e Caterina Valente, elette sue dive.

Studiandone sfumature ed espressioni, Mafalda apprende a dosare la naturale potenza della sua voce e a colorarla di jazz: in questo modo si afferma in tutti i concorsi per voci nuove a cui partecipa nell´Italia degli anni `80 e dai quali parte il suo viaggio musicale.

Spinta da passione e curiosità giunge infine a Roma, dove studia metodo e canto con il maestro Gustavo Palumbo, danza moderna con il coreografo Marco Ierva allo IALS e recitazione con Roberto Marafante alla scuola della Compagnia della Rancia di Saverio Marconi. È il 1990 quando talento e preparazione le procurano i primi decisivi ingaggi: alla “Cabala”, il locale della Capitale più famoso al mondo, si afferma come protagonista assoluta della scena musicale romana; nel cast di “UNO Mattina” (RAI Uno) Mafalda si distacca per due stagioni proponendo un eclettico repertorio di Jazz e Standard.

La sua popolarità è ormai in espansione e parallelamente cresce il numero dei progetti musicali a cui partecipa e che la portano in tour teatrali in Italia, Francia, Germania, Grecia, Svizzera e nell’isola di Malta.

Mafalda è insomma in piena fase ascendente quando riceve il fatidico invito che influenzerà i successivi 20 anni della sua carriera: quello di esibirsi in una serie di concerti in Brasile. Forte del carisma con cui ha già conquistato tante diverse platee in Europa e seguendo la sua naturale curiosità e voglia di interazione accetta l´invito e approda al “Paradiso” di Rio de Janeiro; con il tempo si appassiona per la cultura musicale del paese sudamericano e tesse una straordinaria serie di rapporti artistici che frutta preziose collaborazioni. Milton Nascimento, Leny Andrade, Paulo Moura, Leila Pinheiro, Filo Machado e Guinga sono tra gli artisti che spinti dall’amore verso i grandi autori della musica italiana e dalla forte ammirazione nei suoi confronti condividono con Mafalda importanti progetti discografici e partecipazioni “live”. Nasce da una sua idea l’incontro musicale tra il grande Lucio Dalla e il “patriarca” del samba carioca Martinho da Vila per realizzare una versione in portoghese di “Prima Dammi Un Bacio” che lei stessa registra in duetto con Martinho per il CD e DVD “Brasilatinidade”.

In totale Mafalda è presente in 21 raccolte e in Brasile pubblica 10 album e 2 DVD, dedicando ad ogni produzione la stessa inalterata passione, sia in fase di realizzazione che in quella promozionale. Grazie a partecipazioni televisive in programmi musicali e culturali di grande audience e a lunghe tournée di concerti nel Paese, Mafalda acquisisce in poco tempo molta popolarità: per questo nel 2000 riceve ufficialmente il titolo di “Ambasciatrice della Musica Italiana”, riconosciutole dal Consolato Generale d´Italia a San Paolo. Come cantante e autrice, vede inoltre alcuni dei suoi brani premiati con il loro inserimento nella colonna sonora di produzioni cinematografiche di rilievo e serie televisive nazionali.

Alla sua funzione di “ponte culturale” tra Brasile e Italia contribuisce anche la sua attiva collaborazione alla trasmissione di RAI Radio 1 “Brasil” in cui, da tredici anni, la presenza in scaletta delle sue interpretazioni e la ricchezza di notizie, aggiornamenti e curiosità musicali dei suoi collegamenti sono diventati una tradizione.

La lunga convivenza di Mafalda con il Brasile é caratterizzata da un continuo “dare e avere”: grazie a lei ed ai suoi originali progetti artistici il pubblico brasiliano scopre che la ricchezza della musica italiana va ben oltre i nostalgici successi degli anni ´60, tanto popolari nel Paese; da parte sua invece, Mafalda assorbe profondamente le sonorità della bossa nova e ne cattura gli elementi jazzistici grazie ai quali torna a spaziare, a inventare, a sperimentare e a “suonare” la sua voce come uno strumento; al punto da rendere le sue interpretazioni libere persino dai limiti della lingua degli autori che canta.

Grazie al sodalizio artistico con il chitarrista e arrangiatore newyorchese Paul Ricci, Mafalda si riappropria pienamente delle espressioni ispirate dalle sue dive, quelle da cui il suo viaggio musicale era partito: si riappropria del suono universale del jazz.

Nel 2015 Mafalda volge così lo sguardo alla sua terra di origine e realizza un tour di successo in varie città italiane accompagnata da Paul Ricci alla chitarra jazz. Con il nome di “eMPathia Jazz Duo”, Mafalda si esibisce in importanti festival, teatri, auditori e jazz club che le rendono numerose recensioni ed interviste nella stampa specializzata e le fanno meritare la candidatura per la prestigiosa “Targa Tenco” nella categoria miglior interprete.

All’affermazione di eMPathia Jazz Duo in Italia segue un tour in Brasile (23 concerti tra ottobre e novembre, la maggior parte “sold out”); ma anche a New York il progetto eMPathia trova il suo spazio. Il pubblico ed alcuni “addetti ai lavori” della capitale del jazz si erano già mostrati sensibili alle acrobazie vocali di Mafalda e alla tecnica di Paul Ricci in occasione di precedenti esibizioni del duo al Metropolitan Museum of Art e al Birdland, in progetti diversi. A febbraio 2016 avviene la presentazione ufficiale di eMPathia Jazz Duo con due concerti allo Zinc Bar nel Village, un concerto alla Fondazione Zerilli-Marimó della New York University e un radio-show negli studi dell’emittente radiofonica WKCR della Columbia University.

A New York Mafalda realizza anche il nuovo CD di eMPathia Jazz Duo coinvolgendo Jeff Jones “the Jedi Master”, produttore già vincitore del Grammy Award; è lui a produrre “Inside” nel suo studio, dopo aver catturando abilmente tutti i colori della voce della cantante in un indimenticabile pomeriggio ad Harlem.

In questo nuovo progetto Mafalda canta standard del secolo scorso e fonde la melodia italiana con lo swing americano, la bossa brasiliana e la canzone francese confermandosi interprete raffinata, al tempo stesso tradizionale e innovativa, una voce classica dei tempi moderni.